La mia (nuova) Vita dopo il ricovero

Arriva per tutti il giorno del ricovero così come quello delle dimissioni. Stessa porta d’ingresso, stessa valigia, diversa visione della Vita.

Ma cosa succede dopo che hai salutato le tue compagne di viaggio e tutte le persone che ti hanno salvata? Cosa succede quando incominci a vivere per davvero?

La prima fase la definirei “Il profumo di libertà”.

Finalmente anche tu puoi lasciarti andare a una risata in compagnia, magari di fronte a una pizza condivisa con gli amici; finalmente puoi viaggiare, assaporare istanti meravigliosi che diventano eterni, puoi ricominciare a farti contagiare dall’entusiasmo dei bambini e guardare i loro occhietti vispi perché ora non hai più il timore di potergli trasmettere tristezza.

Ti senti viva, felice, questa volta per davvero!

Impari a goderti il sole estivo e il dolce silenzio del primo pomeriggio, quel silenzio che prima tutti i pensieri della malattia rompevano in mille pezzi.

Inizi a fare tutto ciò che i tuoi coetanei hanno vissuto mentre tu eri alle prese con un mostro che ti divorava l’anima: vai a ballare con la musica che ti penetra nel corpo, dai tutti quegli abbracci che per anni hai rifiutato vista la paura di essere anche solo sfiorata, ti distendi sulla sabbia dorata e ti lasci trasportare dal suono ritmato delle onde del mare.

Il ritorno a casa, inteso come luogo in cui ti senti protetta e amata, è stato ritorno anche alle Persone che, dopo il ricovero, apprezzi ancor di più: impossibile dimenticare le lacrime di commozione di una madre, l’intensità dello sguardo di un’amica che ti dice “Ora tu sei Luce”, il sorriso tra fratelli per dire “Hai visto, ce l’abbiamo fatta!”, e quel bacio in fronte di una sorella che è stata, ed è tuttora, la ragazza più preziosa della mia vita. Il ritorno a casa significa Emozioni, pianti di gioia, respiri di sollievo.

Nei primi mesi vivi tutto con estrema intensità, esplori il mondo come fosse la prima volta, rimani incantata da ogni piccola cosa che accade.

La seconda fase la definirei “Un respiro consapevole”.

Arriva il momento di ricominciare a vivere una routine, riprendere in mano i tuoi impegni, le tue responsabilità: la realtà torna ad essere più concreta e quotidiana, ma non per questo monotona o triste.

Arrivano nuovi ostacoli da affrontare, nuove decisioni da prendere, nuove opinioni da esprimere: è in questi momenti che metti in atto ciò che durante il ricovero hai appreso, sono questi gli istanti in cui devi trovare il coraggio per respirare e fare delle scelte consapevoli.

Provi allora a fare i primi veri passi, quelli di Alessandra senza la malattia come scudo,come “scusa” in caso di errore. A volte ci riesci, a volte cadi, ma ora sai che c’è la possibilità di rialzarsi.

 Non ti scoraggi, non torni indietro.

Questa fase è molto delicata e forte può essere la tentazione di ricadere in vecchi meccanismi per “salvarti” dal cambiamento, dalla fatica di ricostruire te stessa: per questo è fondamentale continuare ad avere una rete di protezione, delle figure professionali che ti diano sicurezza; solo così puoi osare e rischiare di Crescere, solo così puoi stare certa che anche se cadrai qualcuno sarà pronto a tenderti la mano.

 

La terza fase la definirei “ L’esplosione dei ricordi”.

Arriva per tutti quel giorno in cui senti tornare il gelo nell’anima. Succede e tu lasci scorrere. Non capisci cosa stia accadendo, ti senti strana ma pensi “ E’ solo un momento, poi passa”. Ma invece non passa. Anzi, ti accorgi che fa sempre più male, che forse quella ferita che stai pian piano cercando di curare ha ripreso un attimo a sanguinare.

Ti concedi allora un momento solo per Te, incominci ad Ascoltarti (ora che hai imparato come si fa): senti ricordi che echeggiano, vedi immagini corrose dal dolore, vedi occhi spenti e persi nel nulla, senza Vita. Sì, quegli occhi sono i tuoi.

 Ci sono continui flash delle fasi più precarie e estenuanti della malattia, sfiori tutta quella fragilità che stava per spezzarti. In questo momento c’è un’emozione così intensa da toglierti il respiro. Sei in apnea e ci rimani fino a quando tutto ciò non si scioglie in lacrime. E’ allora che provi quel senso di catarsi. Per la prima volta dopo mesi esplodono i ricordi di un passato pieno di sofferenza; per la prima volta dopo mesi prendi davvero consapevolezza di aver toccato il fondo MA di esserti anche rialzata!

 

La quarta fase la definirei “Sogna, ragazzo sogna!”.

Arriva infine il momento in cui senti che sì, che la puoi fare anche nel mondo “vero”.

Sai di avere finalmente scoperto il cuore di tutto, sai di aver messo da parte quel sassolino che aveva bloccato l’ingranaggio della tua Vita.

Hai imparato a esprimere ciò che provi, hai capito quanto sia fondamentale chiedere aiuto, hai ricominciato a vedere la bellezza che ti circonda.

 E ora?

Ora è il momento di Sognare, di credere ogni giorno che l’Amore sia l’essenza di ogni cosa. E’ arrivato il momento di volare libera in un cielo che profuma di Vita.

 

E ora posso dire di ESSERE FELICE ANCHE  IN UN GIORNO DI PIENO INVERNO!

di Alessandra

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