METAMORFOSI IPOTETICHE

Avete mai pensato a voi stessi come un oggetto? E se si, quale? Perchè passiamo il tempo a cercare di capire chi siamo con serietà, alle volte anche prendendoci davvero TROPPO sul serio… e tante volte questo a cosa porta? Ad un mega LOOP dove più che capire chi siamo ci vengono le travegole ed il mal di testa.. così oggi l’abbiamo buttata un pò sul ridere, e abbiamo cercato di trovare in quali oggetti qualsiasi ci potremmo rivedere caratterialmente. mentre voi pensate al vostro oggetto, noi vi raccontiamo qual’è il nostro:

UNA FINESTRA,

perchè sto sempre ancorata alle mura di casa mia e niente e nessuno può staccarmi dalla mia amata casa. Se voglio posso essere aperta e disponibile, ma se decido di stare tra me e me mi chiudo e penso, godendomi i tramonti e i temporali che tanto mi affascinano. Addirittura ho il privilegio di poter godere della compagnia della mia amata tenda, che può cambiare, così da poter essere sempre alla moda, un pò come voi umani cambiate l’abito.

A.


DELLE SCARPETTE DI DANZA,

perchè quando le persone le indossano si liberano da tutti i problemi e si lasciano trasportare dalla musica sentendosi libere.

F.


UNA PENNA STILOGRAFICA,

sono sempre pronta ad iniziare una nuova storia, sono sempre pronta al cambiamento. Pronta a voltare pagina e ricominciare tutto da capo. Ma se sbaglio a scrivere il mio errore si manterrà per sempre…

V.


UN LIBRO,

a volte vengo giudicata dalla copertina, ma è solo leggendomi e sfogliandomi che si scopre la mia personalità.

A.


UNA LAMPADINA,

ho bisogno di una pila per restare accesa, ma nel momento in cui mi viene data la giusta carica emano una luce straordinaria e mostro agli altri la mia voglia di splendere. Quando non funziono bene, invece, mi chiudo in me stessa e mi spengo lentamente, finché non trovo la forza di illuminarmi di nuovo.

C.


UN ELASTICO,

sono sempre pronta a supportarti e stringerti saldamente, ma sono fragile: se mi tiri troppo mi spezzo facilmente.

A.


UNA MACCHINA,

perchè va avanti per km fino a quando non finisce il carburante e resta ferma fino a quando non viene ricaricata.

L.


UNA CANDELA,

perchè quando vengo accesa illumino di luce le persone che mi circondano però quando inizio a spegnermi piano piano faccio vedere alle persone le mie debolezze.

M.


UN PAIO DI OCCHIALI:

utile ed indispensabile, però se cado, mi rompo e sono fragile.

L.


UN VIOLINO,

se vengo suonata riesco a sprigionare delle melodie meravigliose, ma se vengo lasciata nell’angolo resto in silenzio e mi sento sola e abbandonata: ho bisogno di essere presa con frequenza; all’inizio sembro fredda e complicata, ma con un po’ di scale e di esercizio mi riscaldo e mi abbandono al mio suonatore; sembro forte e resistente, ma basta poco per scheggiarmi e rompermi.

L.


UN’ASPIRAPOLVERE,

prendo tutte le informazioni e le faccio mie; aiuto le persone a pulirsi dal loro lato negativo; mi preoccupo delle briciole più piccole e mi piacciono le piccole cose; finchè non raccolgo tutto non sono contenta e vado avanti fino alla fine; ma se non mi svuoti rischio di non funzionare più.

M.

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