RICORDIAMOCI QUAL È LA VERA BELLEZZA

L’aspirazione alla bellezza è probabilmente un tratto tipico dell’essere umano, qualcosa di molto comune che nella vita tutti sperimentiamo. Non tutti, però, la consideriamo allo stesso modo, non tutti riusciamo a viverla con serenità: c’è chi la trasforma in un incentivo al miglioramento, in una risorsa da sfruttare, e c’è chi invece la esaspera fino a non vedervi altro che una spietata condanna. Io appartengo proprio a quest’ultima categoria.

Ho sempre desiderato essere bella ma bella non mi ci sono mai sentita. La frustrazione che nasceva da questa convinzione, da questa preoccupazione ossessiva che inquinava sempre i miei pensieri mi rendeva una persona estremamente infelice. Volevo sentirmi bella di una bellezza stereotipata, una bellezza falsa, triste, sterile ma che mi illudevo potesse garantirmi la felicità. Volevo corrispondere ad un assurdo ideale che chissà per quale motivo, chissà con quali criteri, la mia mente si era imposta di raggiungere, facendo lentamente scivolare nell’oscurità tutto il resto. Cercando di conquistare questa bellezza, lasciavo che venisse erosa la mia personalità più autentica e, insieme a lei, inevitabilmente anche la mia unicità. Diventavo così schiava dell’omologazione considerando la diversità come una vera e propria minaccia. Interpretavo le critiche come prova certa della mia inadeguatezza e vivevo ogni minimo rifiuto come condanna definitiva alla triste solitudine. Trascinata dalle aspettative e dal timore di deludere, ero diventata quella che gli altri volevano che fossi.

Tutto il ragionamento mi sembrava molto chiaro, doloroso, certo, ma indispensabile per poter essere accettata. Ed essendo la percezione di me stessa basata esclusivamente sul giudizio degli altri, accettazione era sinonimo di felicità. La fatica di indossare costantemente una maschera per fingere di essere qualcun altro era solo un piccolo sacrificio in vista di qualcosa di più importante. Pensavo di aver capito tutto e invece non avevo capito niente.

Non avevo capito che in questo modo stavo tradendo me stessa, che non vale la pena consumarsi per un ideale tanto insensato. Non avevo capito che la vera bellezza non risiede in un corpo dalle forme perfette, in un numero, in una misura, in una data lunghezza dei capelli, dimensione del naso, colore degli occhi o forma del viso.
La vera bellezza è altrove: non ha niente a che fare con l’apparenza ma risiede nella mente e nell’anima. Nasce dalla dolcezza di un sorriso, dagli occhi lucidi per l’emozione, da una parola d’affetto sincero, da una risata, da uno sguardo. Nasce dalle pagine di un libro, dall’attesa di un incontro, dallo stupore di un viaggio, dall’entusiasmo di una scoperta. Nasce quando ammiriamo un tramonto, quando sogniamo, quando ci abbandoniamo ad un abbraccio. La vera bellezza nasce quando guardiamo le stelle del cielo riflesse sul mare e sentiamo un mare di stelle riflesso nel cuore!

Advertisements

2 Comments Add yours

  1. Lettera stupenda e significativa!

    1. casafarfalle says:

      Ciao! Ti ringraziamo molto!!! ❤

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s