Togliamoci le maschere

Ognuno di noi ogni giorno si sente costretto ad indossare una maschera.

Per una volta abbiamo provato a spogliarci di quest’ultime modellandole con le nostre mani.


La felicità è speciale, permette di voler vivere. Tutti ci aspirano e la vogliono, il problema si pone quando questa diviene la tua maschera, il sorriso la tua difesa e inizi a perdere la tua identità. Piano piano tutte le offese, che fingi ti scivolino addosso, creano un’oscurità nel cuore che ti distrugge da dentro, e alla fine crolli… ma non ti arrendi e continui, con enormi sforzi, a mantenere la tua maschera. Ogni giorno ti pesa di più e vorresti solo urlare perchè qualcuno veda quanto stai soffrendo e ti aiuti, ma questo non avverrà, almeno non fintanto che ti ostini a non voler mostrare chi sei a chi ti vuole bene. Loro, ricorda, saranno lì per te e non ti abbandoneranno perchè non sei forte, anzi, ti staranno ancora più vicini. Quindi osa e per una volta grida, perchè puoi permetterti anche tu di cadere.

G.


Piccolo fiore,

ti stai consumando fingendo che tutto vada bene,

il dolore ti logora ma ti imponi di non farlo notare,

perchè agli occhi del sole devi apparire migliore.

Piccolo fiore,

il giudizio ti appassisce,

dagli altri preferisci nasconderti,

e nei giorni di tempesta lasci che la pioggia trascini con se i tuoi colori.

Piccolo fiore,

se solo comprendessi che non vale la pena cambiare per gli altri…

se solo ti accorgessi che non sei tu ad aprirti al sole ma è il sole che sceglie te per sbocciare capiresti che  vuoi semplicemente amare la vita.

G.


Tutti noi abbiamo una maschera dove rifugiarci e per me ho deciso di rappresentare un pagliaccio.

I pagliacci infatti sono buffi, divertenti e sempre sorridenti, per questo mi rappresentano al 101%.

Questa è la maschera dove mi nascondo io quando sono impaurita, imbarazzata o arrabbiata, perchè ricordatevi che i pagliacci a molte persone fanno anche paura.

Forse perchè sono troppo truccati?

Io infatti come i pagliacci cerco di nascondermi dietro una marea di trucco buffo, che ci fa apparire persone diverse. 

In realtà dentro di noi c’è molto di più di un semplice sorriso, c’è un mondo da scoprire.

Ora sono arrivata alla fine del mio percorso e ho capito che non bisogna nascondersi dietro una maschera per piacere agli altri, perchè tu sei perfetta così come sei, con i tuoi pregi e i tuoi difetti, e fidatevi, andrà tutto bene alla fine e se non andrà bene non sarà la fine.

R.


Le maschere sono tante e di tutti i tipi. Sta a noi capire quando è il momento di toglierle e rivelarci per quello che siamo. Non sempre però è facile perchè temiamo di mostrare le nostre debolezze ma in realtà togliendo le maschere ce ne liberiamo.

B.


Ciò che mi rende davvero felice è essere me stessa, senza preoccuparmi di quello che la gente potrebbe pensare.

Questa è libertà: poter piangere, urlare, ridere quando si ha bisogno, senza più maschere, senza più bugie.

Semplicemente me stessa.

D.


Perchè usare delle maschere e non essere se stessi?

La vergogna non può essere nascosta attraverso una maschera, perchè sotto ogni maschera c’è un volto e una verità che tutte le persone possono percepire; come sei fatto, con tutti i tuoi pregi e difetti, che fan di te una persona unica e speciale.

V.


Non tutto, nel mondo, può andare nel verso giusto, è inutile usare delle maschere per far credere che tu stia sempre bene. La vita è fatta da alti e bassi, dalla felicità e dalla tristezza. Non nasconderti dietro a delle maschere ma fai vedere quali sono realmente le tue emozioni senza vergognarti di ciò che stai provando in quel momento.

I.


Ognuno di noi sopporta il dolore in modo diverso e spesso ci difendiamo mettendo in mostra la nostra maschera.

Ognuno di noi porta una maschera diversa a seconda di com’è la sua persona.

Ognuno di noi porta una maschera per proteggersi da quello che potrebbe ferirlo.

Ognuno di noi porta una maschera per apparire diverso da com’è realmente.

Ognuno di noi ha una maschera personalizzata, una maschera con la quale nascondiamo le difficoltà e le debolezze.

La mia maschera rappresenta un orsetto che non parla, non vede e non sente, perchè questa è la mia maschera quando ho paura che qualcosa mi possa ferire.

Nessuno può dire se una maschera è giusta o sbagliata, l’importante è capire come utilizzarla e quando la mettiamo in mostra e ricordarsi che a volte siamo più forti quando la togliamo e ci sentiamo liberi di essere noi stessi.

 C.


Tutti nella vita hanno usato o usano una maschera per difendersi e nascondere il proprio dolore o i propri sentimenti.

Io uso quello della rabbia, per cercare un rifugio dai pensieri, pensando che sia la via più semplice. Ma poi mi ritrovo a dire cose che mai penso realmente, e finisco in un vortice di sofferenza, in cui la morsa allo stomaco e il nodo alla gola non mi abbandonano mai insieme alle lacrime. La uso soprattutto con mia mamma, ma finiamo col litigare e alla fine siamo in due a soffrire.

Basta.

Perchè non essere se stessi?

Perchè vergognarsi di mostrare la propria sofferenza?

Soffrire, piangere, stare male, non è sinonimo di essere deboli. E la rabbia non è la soluzione a tutto ciò, non ti rende più forte, ti fa solo stare peggio.

Nella propria unicità, con pregi e difetti, nessuno ha bisogno di fingere di essere ciò che non è, perchè è già perfetto così.

Dico basta alle maschere perchè ognuno di noi, così com’è, non potrebbe essere migliore e nascondendosi dietro ad esse si rischia solo di perdere se stessi.

M.


Pirandello diceva: C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando sei solo resti nessuno.

Viviamo sempre con delle maschere e non ci facciamo mai conoscere per chi siamo realmente, tante volte non sappiamo neanche noi chi siamo. Teatro, maschere, finzione, sono la nostra vita, sono ormai la nostra identità. Altre volte siamo felici per non far vedere le nostre debolezze, altre ci nascondiamo dietro la serietà. Ma mai riusciamo ad essere chi siamo realmente.

E.

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