La mia vittoria: IO.

Il ricovero presso la Casa delle farfalle diventa ogni giorno più lontano nel tempo, senza però spostarsi dalla mia mente e dal mio cuore.

A Portogruaro ho vissuto un esperienza strana: difficile e faticosa ma allo stesso tempo divertente ed istruttiva..

Con il periodo trascorso lì, ho imparato a stare di nuovo tra la gente, parlare, ridere, mostrarmi per ciò che sono senza vergognarmi (il più delle volte) di come io possa apparire agli occhi di terzi.

Ho scoperto la bellezza della vita e la forza di volontà che ognuno di noi ha dentro se e che spesso dimentica di avere.

Ho visto la mia persona, che ritenevo senza speranza, rimettere insieme i cocci di una vita che sembrava solo poter essere raccolta e gettata tra i rifiuti.

Ho visto una nuova me, grintosa, libera di mostrarsi e felice di farlo. Ho visto che nonostante credessi che la solitudine fosse l’unica cosa che io potessi meritare, chi mi voleva bene, non ha mai smesso di rimanermi accanto.. Di sopportare la ‘me’ malata, arrabbiata, depressa, nervosa, paranoica.

Ho notato, giorno dopo giorno,in me, piccoli cambiamenti esteriori e soprattutto interiori, che ora mi permettono di guardarmi allo specchio ed apprezzare tutto ciò che vedo… Il mio riflesso non sono più ‘solo quelle cosce grosse’, ‘quei fianchi spropositati’. Ciò che elabora la mia testa non è più ‘IO SONO UNO SBAGLIO, NON MERITO NULLA.’

La mia visione, oggi, è molto più ampia e realistica e non c’è imperfezione che non mi faccia sentire un po’ più SPECIALE… Ciò che penso ora, ciò che noto davanti a me è semplicemente una ragazza con la voglia di vivere davvero : l’università, le persone, sia le brutte che le belle esperienze.

Sono assetata di VITA e di tutti quei SENTIMENTI e di quelle EMOZIONI di cui mi sono privata con la malattia.

Ero così ossessionata dal mio corpo, dalla perfezione, dal perdere peso.. che alla fine, l’unica cosa che ho perso, sono stata io.

Ma trovare supporto presso la Casa delle farfalle, è stato come trovare la grande X rossa sulla mappa del tesoro..

E’ vero, spesso senza rendermene conto, parlando con i coetanei affermo ‘’Eh si, ho perso un anno’’ ma poi subito mi correggo…

Con i mesi di ricovero, ci HO GUADAGNATO UNA VITA INTERA.

Vanessa.

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